Roma, 19 novembre 2015

Scuola, arrivano gli animatori digitali Inviata nota agli istituti: dovranno nominarli entro il 10 dicembre

Debuttano nelle scuole italiane gli animatori digitali, docenti particolarmente vocati all'innovazione che dovranno guidare i processi di attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) nei loro istituti. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato oggi la nota con cui viene chiesto alle scuole di nominare i loro esperti entro il prossimo 10 dicembre. Per la prima volta nel sistema di istruzione italiano si formerà ufficialmente una comunità di innovatori che potrà fare da traino all'intera comunità scolastica.

Chi saranno gli animatori digitali? L'animatore digitale dovrà essere un docente di ruolo con spiccate capacità organizzative che avrà il compito di seguire, per il prossimo triennio, il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza. Si tratterà di circa 8.500 insegnanti, uno per ogni istituto del nostro Paese, che saranno chiamati ad organizzare attività e laboratori per formare la comunità scolastica sui temi del PNSD; a individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili (ambienti di apprendimento integrati, biblioteche multimediali, ammodernamento di siti internet, etc.); a lavorare per la diffusione di una cultura digitale condivisa tra tutti i protagonisti del mondo dell'istruzione, stimolando soprattutto la partecipazione e la creatività degli studenti.

La selezione e la formazione Per la formazione degli animatori su tutti gli ambiti e le azioni del PNSD, è stato firmato oggi anche il decreto che prevede subito lo stanziamento di risorse per 850.000 euro, da ripartire a livello regionale. Ad ogni scuola, inoltre, come primo intervento di supporto, verranno assegnati 1.000 euro per la realizzazione delle attività e dei progetti dell'animatore digitale. I dirigenti scolastici potranno inserire nome e dati del docente scelto in un'apposita piattaforma on line, attiva dal 23 novembre al 10 dicembre prossimi.

Link alla circolare: http://www.istruzione.it/allegati/2015/AnimatoriDigitali.pdf

 

ECCO A VOI L'ANIMATORE DIGITALE – Grazie a questa nuova figura, un prof di ruolo, gli studenti finalmente faranno nuove attività con le strumentazioni digitali di cui la scuola dispone, come per esempio un bel laboratorio di coding, web master, ecc. E poi dovrà coordinare e motivare i colleghi prof a partecipare ad attività di formazione stimolandoli anche ad utilizzare nuove tecniche di apprendimento. Meglio se 2.0, chiaramente.  

DIGITALE, FINO A OGGI TUTTO TRANNE CHE UN COMPAGNO DI BANCO – Volenti o nolenti, dunque, i prof devono prendere confidenza con l'uso del digitale a scuola, fino ad adesso ridotto all’osso: secondo una recente ricerca, nel 67% degli studenti non ha mai usato un'app come strumento didattico, e 1 su 5 non ha mai visto un suo prof fare lezione grazie a materiale del web. E se consideriamo che le professioni digitali sono il futuro dell'occupazione, diciamo che fino a oggi la scuola non è riuscita a preparare come si deve, tanto che l'85% degli studenti non ha mai creato un sito o un blog tra le mura scolastiche.  

PROF, INSEGNANDO SI IMPARA – Anche i prof, quindi, hanno bisogno di imparare. Animatori digitali compresi. Ma a questo il Ministero dell'Istruzione sembra aver già pensato. Per la loro formazione, infatti, sono stati già stanziati circa 850mila euro, da ripartire a livello regionale. In più a ogni scuola verranno assegnati altri mille euro per sostenere le attività dell'animatore digitale. Il che, tradotto in numeroni, vuol dire 8500 euro visto che gli animatori digitali saranno un numero equivalente a questo, uno per ogni scuola.

 

') wd.document.write('') wd.document.write('

') wd.document.close();wd.focus();return false;">Stampa questo documento dal titolo: . Stampa   

Ufficio Stampa

Roma, 19 novembre 2015

Scuola, arrivano gli animatori digitali Inviata nota agli istituti: dovranno nominarli entro il 10 dicembre

Debuttano nelle scuole italiane gli animatori digitali, docenti particolarmente vocati all'innovazione che dovranno guidare i processi di attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) nei loro istituti. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato oggi la nota con cui viene chiesto alle scuole di nominare i loro esperti entro il prossimo 10 dicembre. Per la prima volta nel sistema di istruzione italiano si formerà ufficialmente una comunità di innovatori che potrà fare da traino all'intera comunità scolastica.

Chi saranno gli animatori digitali? L'animatore digitale dovrà essere un docente di ruolo con spiccate capacità organizzative che avrà il compito di seguire, per il prossimo triennio, il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza. Si tratterà di circa 8.500 insegnanti, uno per ogni istituto del nostro Paese, che saranno chiamati ad organizzare attività e laboratori per formare la comunità scolastica sui temi del PNSD; a individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili (ambienti di apprendimento integrati, biblioteche multimediali, ammodernamento di siti internet, etc.); a lavorare per la diffusione di una cultura digitale condivisa tra tutti i protagonisti del mondo dell'istruzione, stimolando soprattutto la partecipazione e la creatività degli studenti.

La selezione e la formazione Per la formazione degli animatori su tutti gli ambiti e le azioni del PNSD, è stato firmato oggi anche il decreto che prevede subito lo stanziamento di risorse per 850.000 euro, da ripartire a livello regionale. Ad ogni scuola, inoltre, come primo intervento di supporto, verranno assegnati 1.000 euro per la realizzazione delle attività e dei progetti dell'animatore digitale. I dirigenti scolastici potranno inserire nome e dati del docente scelto in un'apposita piattaforma on line, attiva dal 23 novembre al 10 dicembre prossimi.

Link alla circolare: http://www.istruzione.it/allegati/2015/AnimatoriDigitali.pdf

 

ECCO A VOI L'ANIMATORE DIGITALE – Grazie a questa nuova figura, un prof di ruolo, gli studenti finalmente faranno nuove attività con le strumentazioni digitali di cui la scuola dispone, come per esempio un bel laboratorio di coding, web master, ecc. E poi dovrà coordinare e motivare i colleghi prof a partecipare ad attività di formazione stimolandoli anche ad utilizzare nuove tecniche di apprendimento. Meglio se 2.0, chiaramente.  

DIGITALE, FINO A OGGI TUTTO TRANNE CHE UN COMPAGNO DI BANCO – Volenti o nolenti, dunque, i prof devono prendere confidenza con l'uso del digitale a scuola, fino ad adesso ridotto all’osso: secondo una recente ricerca, nel 67% degli studenti non ha mai usato un'app come strumento didattico, e 1 su 5 non ha mai visto un suo prof fare lezione grazie a materiale del web. E se consideriamo che le professioni digitali sono il futuro dell'occupazione, diciamo che fino a oggi la scuola non è riuscita a preparare come si deve, tanto che l'85% degli studenti non ha mai creato un sito o un blog tra le mura scolastiche.  

PROF, INSEGNANDO SI IMPARA – Anche i prof, quindi, hanno bisogno di imparare. Animatori digitali compresi. Ma a questo il Ministero dell'Istruzione sembra aver già pensato. Per la loro formazione, infatti, sono stati già stanziati circa 850mila euro, da ripartire a livello regionale. In più a ogni scuola verranno assegnati altri mille euro per sostenere le attività dell'animatore digitale. Il che, tradotto in numeroni, vuol dire 8500 euro visto che gli animatori digitali saranno un numero equivalente a questo, uno per ogni scuola.

 



Pubblicazione del: 22-11-2015
nella Categoria 2016-17


« Precedente   Elenco   Successiva »


Titolo Precedente: Pubblicate le FAQ sull'utilizzo del Bonus

Titolo Successivo: Progetto continuità

Elenco Generale


LOGIN

  

Registrati

Recupera Password


Eventi

Oggi: 15/01/2019

« Gennaio 2019 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31